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Azumi (Ryuhei Kitamura - 2003)

Potrei parlarvi della trama di questo film, ma se devo essere sincero non conta molto. Potrei anche parlare degli attori, per dir la verita' abbastanza insignificanti. Potrei forse anche parlare degli effetti speciali, niente di particolarmente coinvolgente. Ma non lo faro'. Preferisco raccontare di come questo film sia sostanzialmente un racconto privo di interesse, uno di quei film che se non vedi non ti manca e se lo vedi puoi dire di aver utilizzato male il tuo tempo.

Dei ragazzi vengono addestrati per anni a compiere una missione, uccidere tutti i signori della guerra che creano una situazione di eterno conflitto nel Giappone medioevale. Il migliore di questi ragazzi e' Azumi, orfana che per dieci anni si e' allenata insieme a quelli che considera dei fratelli con appunto l'unico scopo di compiere la missione.


In teoria quindi al centro di tutto c'e' la missione, cosi' come e' concepita dal vecchio generale che quasi con rispetto accenna alla sua esistenza. Il guaio e' che questa misteriosa missione (l'omicidio dello shogun appunto) non diventa mai il fatto principale del film, che si limita ad essere una sequenza di improbabili uccisioni e vendette nemmeno particolarmente spettacolari. L'eroina della situazione, Azumi appunto, non riesce ad essere mai particolarmente convincente, rimane uno dei tanti personaggi del film senza mai conquistare davvero il pubblico.

Non penso che si possa trattare di un film difficile per un occidentale oppure incomprensibile per chi non ama il genere, penso semplicemente che si tratti di un pessimo film, uno spreco di soldi per il cinema mondiale ma un buon investimento per le casse dei produttori (almeno sul mercato asiatico a quanto sembra).