Octane e' un film che promette bene. Completamente ambientato su un'autostrada con brevi interruzioni tra autogrill e piazzole di sosta, racconta il viaggio di una donna e di sua figlia, intessendo una trama che alterna le vicende di quella notte con i problemi familiare della protagonista tra lavoro, il difficile divorzio e la figlia quindicenne al limite della ribellione.
Promette bene perche' nella prima mezz'ora il regista crea un'atmosfera piuttosto tesa in cui sembra che tutto possa succedere. Su quel particolare tratto di autostrada sta succedendo qualcosa ed anche un normale incidente puo' nascondere qualcosa di piu' spaventoso.
Detto questo e non volendo raccontare la trama, non c'e' molto altro da dire, perche' il film rimane sempre con la promessa di svelare qualcosa ti terribile, ma sembra quasi che il regista esageri e questa attesa inizia a diventare snervante. Ed anche il cambiamento avviene piu' lentamente e sinceramente non mi e' sembrato cosi' impressionante come si sarebbe potuto pensare all'inizio.
Se Marcus Adams avesse fatto un breve cortometraggio devo dire che mi sarebbe piaciuto, ma non sembra ci sia davvero la storia per farne un film, sembra un brodo allungato a dismisura.
FINE ANNO 2009 - Mah...
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Questo post di fine anno non ne vuole sapere di prendere forma, lo scrivo e
lo cancello in continuazione:
Volevo parlare delle promesse mancate della distri...
6 ore fa




