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Dexter - Terza Stagione (ideato da James Manos Jr. - 2008)

E' passato ormai un mese da quando ho visto l'ultima puntata della terza stagione di Dexter ed e' arrivato il momento di scrivere qualcosa in proposito. Giunto ormai alla terza stagione il serial americano poteva incorrere in una di quelle stagioni interlocutorie o peggio in una pessima annata come e' successo ad altre serie tv (Prison Break con la terza pessima stagione per esempio). Ma anche per questa dozzina di nuove puntate Dexter sembra essere immune a questa sorte. In questo post voglio spiegare perche' secondo me Dexter rimane anche per questa stagione un ottimo serial televisivo.

Negli ultimi mesi mi e' capitato di vedere due altri serial di genere thriller/poliziesco. Il primo e' Cold Case, un serial in cui i protagonisti sono i detective di una immaginaria sezione della omicidi di Filadelfia che si dedica in particolar modo alla riapertura di casi ormai messi da parte. La struttura delle puntate e' molto rigida, all'inizio vediamo i momenti in cui il crimine e' stato compiuto, ricostruendo soprattutto come costumi e musica gli anni presi in considerazione. Poi abbiamo le nuove indagini della squadra omicidi di Filadelfia ed infine solitamente un lieto fine con musica in sottofondo (in stile CSI Miami, non per niente i due serial sono prodotti dallo stesso Jerry Bruckheimer). Non c'e' un legame molto forte tra le diverse annate e si potrebbe in teoria andare avanti per 15 anni senza mai cambiare la struttura. Il secondo serial e' Bones, la cui protagonista e' Temperance Brennan, un'antropologa forense tratta dalle pagine dei libri di Kathy Reichs, che in questo caso e' anche produttrice dei film ed anch'essa antropologa forense oltre che scrittrice di successo. Nonostante Bones mantenga una struttura abbastanza classica e i toni della storia siano piuttosto leggeri, e' interessante perche' parla di un personaggio che e' tratto appunto da una serie di romanzi e ne considera quindi una evoluzione nel tempo (anche Temperance Brennan, per vari motivi e' una persona fredda ed apparentemente priva di emozioni comuni). Ma anche per Bones potremmo creare centinaia di puntate senza intaccarne piu' di tanto il personaggio creato inizialmente.


Cio' che distingue invece Dexter e' la sua evoluzione come personaggio con l'andare avanti del tempo e l'interdipendenza che si crea tra le varie stagioni del serial. Mentre con Bones e Cold Case le storie iniziano e finiscono quasi sempre all'interno della stessa puntata, con Dexter la storia va avanti per 12 puntate, piu' lunghe del normale per un totale di piu' di 10 ore disponibili per raccontare un'unica lunga storia. Come mi e' capitato gia' di dire si ha davanti una storia complessa raccontata con i modi ed i tempi di un romanzo thriller per esempio appunto di Kathy Reichs o di Patricia Cornwell. Il personaggio si evolve e il Dexter che ci troviamo davanti in questa terza stagione e' molto diverso da quello che abbiamo iniziato a conoscere nella prima serie. Quello era un Dexter piu' che freddo, senza emozioni. Ora invece abbiamo un uomo che ha una donna da amare e che presto si sposera' ed avra' un bambino.

Mentre in un poliziesco classico si hanno solitamente un insieme di storie dalla breve durata con in piu' i fatti personali dei vari protagonisti come contorno, in Dexter le vicende dei criminali che incontriamo nelle tre stagioni hanno un importanza pari a quella dell'evoluzione del personaggio, se non minore. E' qui secondo me che Dexter fa la vera differenza. Ed ovviamente evolvendo in questo modo il personaggio principale, non ci si puo' aspettare che le tre stagioni fino ad adesso viste siano per forza simili.


Indicati i pregi indiscutibili di Dexter in generale e di questa terza stagione in particolare, non si puo' pero' non sottolineare anche qualche piccolo difetto che secodo me e' visibile in questo terzo "romanzo" di Dexter. Quando avevamo da poco superato la meta' della stagione, un mio amico mi ha detto che non riusciva proprio ad immaginare chi potesse essere lo "scorticatore". Questa di solito e' una cosa positiva perche' vuol dire che lo sceneggiatore ha lavorato bene per non farci immaginare tutto subito. A meno che semplicemente non ci sia stato ancora presentato il personaggio in questione. Questo e' sicuramente il modo piu' semplice per presentare un nuovo killer inatteso, ma e' anche il piu' "facile" e il meno convincente. Anche il finale forse e' troppo sbrigativo, finendo per dare un risalto molto limitato alla storia del terribile "scorticatore". Va bene sottolineare l'evoluzione di Dexter ma va meno bene rendere meno solida la trama.

Anche evidenziando queste due pecche che secondo me ha questa terza stagione, non si puo' non ricordare che Dexter mantiene comunque un livello qualitativamente molto alto, non annoia mai e rimane sempre molto stimolante. Quanti altri serial possono dire di fare lo stesso?