La ABC può dire quello che vuole ma un paragone tra le due serie Virtuality e Defying Gravity viene spontaneo almeno ad un primo confronto. Inutile negare che se si hanno due astronavi in missione con un equipaggio misto e con una "intelligenza aliena" che in un certo senso guida o minaccia la spedizione e per giunta in un latente clima da reality show, il paragone ci può pure stare. E' ovvio che il confronto non può andare oltre visto che la serie di Moore si ferma alla prima puntata mentre Defying Gravity andrà avanti almeno per tutta la prima stagione.
Se la complessità di Virtuality e quel tocco un pò troppo da reality ne hanno pregiudicato probabilmente il successo, per Defying Gravity una parte della continuazione della programmazione è da ricercarsi nella analisi della vita privata dei protagonisti, soprattutto durante i flashback, tanto che dalla stessa rete televisiva è stata definita come una sorta di Grey's Anatomy spaziale (e sinceramente questo mi mette un pò i brividi).
Dalle prime puntate del serial della ABC si può dire che questa serie non diventerà probabilmente famosa per la sua frenesia. Succedono meno cose in cinque puntate di DG che in un episodio di 24 e soprattutto molte di queste cose sono sostanzialmente "tentativi di accoppiamento" tra i vari astronauti. E' davvero necessario mantenere un ritmo così blando?
Eppure come ho appena detto proprio questo ritmo rallentato e queste continue relazioni tra i vari protagonisti oltre alla sua linearità possono aver fatto sì che la serie potesse come minimo essere mostrata al pubblico, oltre all'iniziale pilot. Ma allora mi vengono dei dubbi. Forse il Network Fox non era il più adatto per la trasmissione di Virtuality, probabilmente un canale più specializzato in fantascienza le avrebbe dato più possibilità. Certo considerando la piega che ha preso Sci Fi Channel anche questo fatto è da verificare. Sicuramente il fattore reality show enfatizzato da Moore era troppo eccessivo per molti palati. Ma allora tanto valeva riscrivere quella parte e riprovare.
Questi dubbi perchè sono assolutamente convinto che Virtuality potesse essere molto più promettente di Defying Gravity, sicuramente più complesso e dai risvolti più avvincenti. La televisione americana, soprattutto quella via cavo, negli ultimi anni ha dato esempio di saper essere fonte di progetti molto interessanti anche sotto l'aspetto qualitativo, ma ho la sensazione che il legare la vita di una serie al successo del pilot ed alla semplicità del plot mi sembra alla lunga controproducente. A meno che non si vogliano fare passi indietro rispetto a quanto visto negli ultimi anni. La sensazione è che gli autori saranno costretti a scegliere se fare una serie con azione e niente più o relazioni sentimentali in stile soap opera oppure semplicemente non andare in onda se non su più piccole reti via cavo. E da questo punto di vista anche se so che non molti la penseranno come me, Grey's Anatomy è il male.
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