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Stargate Universe (di Brad Wright e Robert C. Cooper - 2009)

Wright e Cooper confezionano per SyFy Channel una nuova serie sotto il marchio Stargate, a pochi mesi dalla chiusura della sfortunata Atlantis e con l'intenzione di proporre qualcosa di diverso. Un gruppo di uomini dell'SG si trovano proiettati a milioni di anni luce dalla nostra galassia insieme a dei civili a seguito dell'attivazione del nono simbolo su uno stargate di un lontano pianeta. Impossibilitati a ritornare facilmente verso casa i nostri saranno costretti ad avventurarsi in oscure ed inesplorate località in luoghi mai visitati nemmeno dagli antichi ed a bordo dell'astronave aliena Destiny.

Gli autori hanno deciso di dare una svolta alle serie Stargate innovando quanto possibile non solo l'ambientazione ma anche il tipo di personaggi coinvolti. Dal pilot di un ora e mezza si può notare infatti come la squadra non sia unita come al solito e di come in un certo senso sia mal assemblata, come ci si aspetta succeda quando è il caso a decidere. Insomma i presupposti per ottenere un buon prodotto ci sono tutti.



Ma si devono prendere in considerazione vari fattori probabilmente non del tutto controllabili dagli autori. Prima di tutto SyFy Channel ha deciso ultimamente di dare una svolta più leggera alla sua programmazione, eliminando le serie più pesanti e meno produttive dal punto di vista del mercato. La stessa dichiarazione degli autori di voler proporre una serie adatta ad un pubblico più giovane ne è un segno, anche se c'è da chiedersi viste le puntate così acqua e sapone di Atlantis, a che livello di fanta-scemenza si cadrà per far contento il pubblico più giovane. Vogliamo scendere ancora piu' in basso? E così sia. In generale si vuole giustamente svecchiare il marchio Stargate ed in genere questa è una buona cosa, ma lo si fa con una scena di sesso abbozzata del protagonista ed una selezione abbastanza particolare (ridicola e comunque già vista) di uno dei protagonisti, dei esempi che non portano esattamente sulla via della qualità.

Ovviamente non ho idea di come possano andare avanti le puntate ma l'inizio è stato abbastanza lento, con una parte centrale dal ritmo blando e quasi senza un'apparente direzione. L'uso di flashback anche se limitato non aiuta ad affezionarsi ai personaggi, sarebbe stato meglio un inizio concentrato sulla psicologia dei protagonisti, anche se ammetto che presentare una bella astronave nei primi due minuti del telefilm fa sempre il suo effetto. Alla fine del pilot comunque, i vari personaggi li sento tra l'indifferente e l'antipatico.

Il marchio Stargate che sta alle spalle di Wright e Cooper li mette a riparo da improvvise cancellazioni ma sinceramente questa prima puntata è molto meno innovativa del defunto Virtuality di Ronald D. Moore. In un certo senso ricorda lo spin-off Voyager tratto da Star Trek, con l'astronave dispersa in luoghi lontani e costretta a combattere contro tutto e tutti pur di tornare a casa. Mi auguro che il destino di Stargate Universe non sia simile a quello della più triste serie dell'universo Star Trek ma visto  l'inizio e conoscendo i precedenti delle serie Stargate non sono del tutto ottimista.