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Virtuality (creato da Ronald D. Moore e Michael Taylor - 2009)

Probabilmente questo pilot non è piaciuto a nessuno visto che su iMdb gli danno uno scarso 7.0 come voto totale, eppure io l'ho trovato originale. Sarà che forse sono in crisi di astinenza da Battlestar Galactica e mi basta vedere una qualsiasi cosa scritta da Ronald D. Moore per essere contento. Sarà.

Un pilot lungo un'ora e mezza in cui c'è di tutto e di più, un miscuglio di generi e di influenze forse anche troppo ambizioso. Ora, sappiamo tutti che i tempi gloriosi in cui la NASA aveva fondi illimitati sono finiti. Se vogliamo visitare il possibile pianeta abitabile piu' vicino alla Terra in un viaggio lungo una decina d'anni non ci resta altro che affidare tutto ad una compagnia privata. Ma ovviamente una compagnia privata non puo' accontentarsi della gloria e vuole ottenere un profitto, anche immediato, dalla sua impresa. Ed allora ecco un reality show (a bordo c'è una coppia gay ed un paio di possibili storie d'amore e tradimenti assortiti) che racconta istante per istante ciò che succede nella futuristica astronave e che viene puntalmente trasmesso dalle televisioni di mezzo mondo.


Ma siccome non vogliamo farci mancare nulla e a Ronald D. Moore piacciono tanto le estinzioni di massa, dopo sei mesi dall'inizio della missione i nostri astronauti vengono informati del fatto che un terribile cataclisma potrebbe distruggere il nostro pianeta nei prossimi decenni e quindi la missione di esplorazione diventa una sorta di ultima spiaggia per il genere umano.

Riepilogando : il mondo sta per essere distrutto, 12 astronauti son diretti verso un possibile pianeta abitabile nella prima grande missione di esplorazione del genere umano, il tutto è ripreso dalle telecamere dell'astronave e rimandato sul pianeta in sorta di reality show (senza esclusione settimanale pero').

Ma non basta. In una missione cosi' lunga e con cosi' pochi compagni di viaggio si rischia di diventare pazzi o peggio ancora. Per fortuna la scienza ha trovato un modo per far evadere la mente umana, una sorta di realtà virtuale in cui immergersi indossando dei particolari occhiali che ci permetteranno di vivere delle avventure da noi programmate in un ambiente appunto virtuale. Molto interessante e rilassante insomma. Se non fosse che, i vari membri dell'equipaggio vengono virtualmente assassinati nei loro momenti di svago.

So che la mia descrizione è stata un pò caotica ma questo pilot non è esattamente uno dei piu' semplici da descrivere data la complessità del possibile intreccio creato da Moore e Taylor. Forse effettivamente troppo complesso e da rivedere in alcune parti.

Come dicevo probabilmente questo pilot piace a pochi e forse non ne vedremo nemmeno lo sviluppo. Ma è un peccato perchè poteva evolversi in modo molto interessante. Da notare che questo episodio e' diretto da Peter Berg ed in varie parti della puntata le immagini sono accompagnate da un'ottima colonna sonora.

24 - Day Seven (creato da Joel Surnow e Robert Cochran)



Cosa mi è piaciuto del Day Seven di 24 :
  1. 24 è sempre un gran telefilm, c'è poco da fare; l'elemento fondamentale è l'idea che sta alla base della serie e che anche dopo 7 stagioni mantiene il suo fascino. Inoltre la cura nella scelta degli attori e nella trama di ogni lunga giornata di Jack Bauer è sempre all'altezza;
  2. la serie si è rinnovata, abbandonando la costa occidentale degli Stati Uniti per non cadere in inutili ripetizioni ed in incongruenze fin troppo evidenti;
  3. Il Day Seven ha mantenuto un ritmo serrato mantenendo viva l'attenzione dello spettatore fino agli ultimi minuti;
Cosa non mi è piaciuto del Day Seven di 24 :
  1. probabilmente il confronto con la quarta e la quinta stagione è difficile da sotenere per chiunque. La perfezione di quelle due stagioni e l'equilibrio che gli sceneggiatori avevano raggiunto tra realtà e finzione rimangono irragiungibili;
  2. ci sono alcuni (pochi) buchi nella storia e semplificazioni che, mi ripeto, nelle due stagioni perfette non si sarebbero mai visti;
  3. si è rinnovato, ma non troppo e non del tutto. Son sicuro che gli sceneggiatori sarebbero voluti andare oltre, ma probabilmente la FOX non ha voluto esagerare (e spendere eccessivamente)

E poi c'è Megan Fox...



Forse gli effetti speciali ci hanno gia' stupito la volta precedente, forse sembra quasi di aver gia' visto qualche immagine buttata là da Michael Bay, forse non si capiva bene qualche particolare e quasi sicuramente lo sceneggiatore dovra' fare un piccolo ripasso di geografia. Ma sinceramente nessuno penso si aspettasse un capolavoro. E il regista di Transformer: Revenge of the Fallen è bravo a non deluderci.

Ecco, dopo tutti questi forse, c'è pero' una sicurezza, e consiste nella bellezza mozzafiato di Megan Fox. E visto che Bay non sta li' solo a far esplodere edifici, ha pensato bene di deliziarci con riprese che mettessero in risalto il fascino della dea della guerra. Wow :D

10 serie televisive da non perdere

Una breve carrellata di dieci tra le migliori serie del decennio, alcune gia' finite ed altre ancora alla prima stagione ma tutte con una caratteristica che le rende uniche nel loro genere. Vorrei quasi non averle mai viste per poter iniziare a vederle da capo...
  1. 24 : c'è poco da dire, per me una delle migliori serie televisive in assoluto con una qualità altissima sotto ogni aspetto. Se qualcuno non ha mai visto 24 e si trova in mano i sette giorni fino ad ora creati, sarebbe meglio si prenotasse una settimana di vacanza in un posto tranquillo, insieme ad una tv e ad un lettore di DVD;
  2. Battlestar Galactica : probabilmente, anzi sicuramente, la migliore serie di fantascienza che abbia mai visto, matura e complessa come ci si aspetta da una serie moderna. A poche puntate dalla fine dell'intera serie non avevo ancora idea di come sarebbe finita.
  3. Californication : due stagioni fin'ora prodotte, con alcune delle prime puntate che mi avevano colpito in modo particolare, pungenti ed in alcuni casi piuttosto esplicite ma mai veramente volgari. E Fox Moulder ha finalmente smesso di andare a caccia di UFO.
  4. Dexter : fin'ora non ha sbagliato un colpo. Una stagione dopo l'altra senza che il nostro serial killer preferito sbagliasse perdesse di qualità e mantenendo sempre viva l'attenzione del pubblico. Grande!
  5. Generation Kill : in questo caso si tratta di una miniserie, ma mi è piaciuta cosi' tanto che non ne potrei farne a meno. Niente musica e niente finale consolatorio. La guerra e' dura e cruda, se volete poesia andate da un'altra parte. 
  6. In Treatment : non pensavo si potesse fare una serie tv ambientata completamente in uno studio di uno psicologo e non annoiare. Ma questa serie ci riesce in pieno. Bella e commovente.
  7. Lost : in poche parole LA SERIE, cioe' quella che per molti e' stata la prima serie tv da seguire settimana dopo settimana. Manca una sola stagione alla fine e siamo tutti in attesa.
  8. Mad Men : una serie matura, complessa e senza troppi fronzoli, dedicata ad un pubblico piu' esigente. Personaggi di sicuro fascino per un mondo che non esiste piu'.
  9. Pushing Daisies : che questa serie sia stata chiusa e' davvero inaccetabile! Una ventata di freschezza come non se ne vedeva da tempo e forse proprio la sua indecifrabilità e' stata la causa della sua fine. In ogni caso, speciale.
  10. True Blood : è appena iniziata la seconda stagione. Il tema e' dei piu' abusati, vampiri, licantropi e soci, ma il modo con cui lo si tratta, e' davvero unico.

L'eta' passa ma i bei film rimangono sempre tali

Un esempio su come l'età di un film possa pesare relativamente sulla sua bellezza.

  • Blade Runner - Ridley Scott (1982) : fantascienza in stile cyberpunk, con un mondo ispirato ai romanzi di Dick ma che ha una sua valenza a prescindere da essi; personalmente lo considero un grandissimo film;
  • Matrix - Larry e Andy Wachowski (1999) : forse non è tutta farina del sacco dei Wachowski, ma la loro commistione di idee regge e si fa interessante, ed anche a dieci anni di distanza non se ne sente l'età;
  • Nirvana - Gabriele Salvatores (1997) : due anni in piu' di Matrix e ben 15 in meno di Blade Runner. In questo caso l'età si sente tutta e tra dieci anni sarà ancora peggio. E per di piu' e' un insieme di cose gia' viste, omaggi troppo espliciti e macchiette comiche provinciali che ora sono ancor piu' superate.
Ah si, Nirvana non mi è piaciuto.